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Pensioni

Pensioni, Brambilla: ‘Quota 100 non impeccabile, in arrivo una Fornero bis più dura’

Pensioni, parla l'esperto Alberto Brambilla.
Pensioni, parla l’esperto Alberto Brambilla.

L’esperto previdenziale in un’intervista a La Verità critica l’assistenzialismo messo in campo dal governo.

di (articolo) e Meri Nigro (video)
13 luglio 2020 17:54
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Il futuro delle Pensioni è stato un tema trattato da Alberto Brambilla nel corso di un’intervista a La Verità. L’esperto di previdenza e già consulente della Lega, oggi presidente del Centro studi e ricerche Itinerari previdenziali, ha sollevato il rischio che possa essere messa in atto una riforma particolarmente dura del sistema pensionistico.

Pensioni: per Brambilla la spesa è inferiore di quel che si crede

Brambilla, in passato, è stato vicino alla Lega. Questo, però, non gli impedisce di manifestare qualche perplessità su Quota 100, misura voluta dal Carroccio e dal M5s. A non convincerlo, però, c’è l’atteggiamento del governo rispetto al fatto che non avrebbe smentito il sorpasso delle pensioni sui lavoratori occupati.

 

A suo dire sarebbero i trattamenti ad essere più delle retribuzioni e questo dipenderebbe dal fatto che ve ne sarebbero più di uno per ciascun individuo.

Quello che non gli va giù sono le mancate rassicurazioni ad un’Europa che pone la lente d’ingrandimento sul sistema previdenziale italiano, come potenziale fonte dei conti in disordine del Paese. “La spesa per le pensioni – tuona Brambilla – non c’entra quasi nulla, ma la ministra Nunzia Catalfo tace ed il Pd spinge per cancellare Quota 100”. Per quest’ultima misura l’esperto è chiaro: “A dire il vero non è tecnicamente impeccabile”.

La pratica dell’assistenzialismo, inoltre, non convince Brambilla. Inevitabilmente persino la sostenibilità del sistema previdenziale viene messa in discussione.

 

“Se – evidenzia – quei 4 miliardi al mese venissero investiti nei cantieri e si creassero posti di lavoro l’argomento pensioni perderebbe qualsiasi forza propagandistica”.

Brambilla, inoltre, ci tiene a precisare che è sbagliato stimare la spesa previdenziale in 297 miliardi. A suo avviso corrisponderebbe a soli 155 miliardi, poiché dal monte andrebbero sgravati una serie di trattamenti non pensionistici e soprattutto le tasse che si pagano sugli assegni mensili lordi.

Brambilla teme una Fornero ancora più dura

In attesa di capire come si evolveranno le cose, c’è attesa per capire in che modo potrà cambiare il sistema delle pensioni. Prima dell’esplosione Covid il governo stava già pensando ad una riforma globale del sistema che superasse la Fornero ed evitasse il così detto effetto scalone derivante dall’esaurimento di Quota 100 nel 2022.

 

“Io – puntualizza – penso che dovremmo premiare chi resta a lavoro più a lungo. Con l’allora ministro Roberto Maroni facemmo il super bonus e sarebbe ora di riprovarci. Ma non si può pure penalizzare chi vuole andarsene. Invece mi pare sia in arrivo una Forneo bis ancora più dura”. Un concetto che richiama la legge previdenziale in vigore, che allontanò i termini per raggiungere la pensione e fu frutto dell’austerità ritenuta necessaria dal governo Monti per evitare il default del Paese.

La ricetta vincente, però, secondo Brambilla è solo una: “smettere di giocare con le pensioni e creare occupazione”. L’assistenzialismo secondo Brambilla è quasi un mostro da abbattere”. Non resta che attendere per capire cosa accadrà nel momento in cui nell’agenda del governo arriverà lo scottante tema pensioni.

Pensioni

Pensioni ultime notizie: Riforma Fornero bis in arrivo peggio della prima?

Pubblicato il 14 Luglio 2020 alle 08:16 Autore: Daniele Sforza
 

Pensioni ultime notizie: potrebbe arrivare una riforma Fornero bis a breve, forse addirittura peggio della legge del 2011. Gli ultimi aggiornamenti.

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Pensioni ultime notizie: Riforma Fornero bis in arrivo peggio della prima?

Pensioni ultime notizie: sul fronte previdenziale abbiamo spesso parlato di Quota 100 e di cosa verrà dopo quando questa misura, voluta e varata dal governo Conte I, andrà “in pensione”, il 31 dicembre 2021. Tuttavia non bisogna neppure dimenticare i numeri emersi nelle ultime settimane, che riguarda il numero dei pensionati nel nostro Paese e soprattutto l’equilibrio molto precario sul quale tengono le spese previdenziali. Per far quadrare i conti potrebbe dunque arrivare una riforma Fornero bis che potrebbe essere anche peggiore della prima.

 

Pensioni ultime notizie: pensionati hanno superato lavoratori?

A parlarne è Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, che in una lunga intervista a La Verità, non ha certo optato per la strada della leggerezza nel dire quello che pensa. Partendo dai numeri elaborati dalla Cgia di Mestre, per la quale durante il pieno periodo del Covid-19 il numero dei pensionati avrebbe superato quello dei lavoratori, Brambilla definisce quanto appena detto una fake news, perché più che i pensionati sono le prestazioni previdenziali a essere maggiori. Questo perché “in Italia si percepisce spesso più di una pensione”.

 

Per Brambilla c’è “troppo assistenzialismo”

Quando sono usciti quei numeri, dunque, il governo avrebbe potuto smentire, ma non l’ha fatto. Secondo il punto di vista di Brambilla, non è stato fatto “perché non vogliono fare chiarezza sul fatto che questo governo sta buttando miliardi e miliardi nel più improduttivo assistenzialismo. La spesa per le pensioni non c’entra quasi nulla, ma la ministra Nunzia Catalfo tace e non rassicura l’Europa, mentre il PD spinge per cancellare ogni traccia dei provvedimenti del governo gialloblu”, pur ritenendo lo stesso Brambilla “non tecnicamente impeccabile” una misura come Quota 100.

 

Pensioni ultime notizie: Legge Fornero bis in arrivo?

Serve dunque fare chiarezza, soprattutto nella distinzione tra ciò che è spesa previdenziale e quello che è spesa assistenziale. Resta dunque il fatto che i pensionati non sono più di chi lavora. “I lavoratori dipendenti nel 2019 erano 23 milioni e mezzo contro 16 milioni e 200 mila pensionati. Per effetto del Covid i dipendenti sono un po’ scesi e i pensionati, per effetto di Quota 100, sono un po’ aumentati, ma siamo a 22,4 milioni lavoratori contro 16,4 milioni di pensionati”. Insomma, sono le forme di assistenzialismo a essere troppe e “la spesa per le pensioni è pari a 150 miliardi ed è sostenibile”. Per Brambilla, tuttavia, non è possibile penalizzare chi vuole andare in pensione e invece “pare che sia in arrivo una Fornero bis ancora più dura”.