Archivi giornalieri: 12 dicembre 2013

ULTIMISSIME LAVORO – FISCALE12/12/2013

GIURISPRUDENZA

CONSIGLIO DI STATO

SENTENZA

CONSIGLIO DI STATO – Sentenza 03 dicembre 2013, n. 5742LAVORO

Diniego permesso di soggiorno

CORTE DI CASSAZIONE

SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 ottobre 2013, n. 22876LAVORO

Previdenza – Assicurazione per l’invalidità, vecchiaia e superstiti – Pensioni – Dirigenti Enasarco – Riliquidazione di trattamento pensionistico integrativo – Retribuzione di posizione riconosciuta con delibera n. 23 del 23.3.1998 – Computo nella base di calcolo – Art. 59, comma 4, della legge n. 449 del 1997 – Clausole (c.d. “clausole oro”) di adeguamento – Abolizione – Pensionamento prima dell’entrata in vigore della legge

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 dicembre 2013, n. 27533LAVORO

Praticante procuratore – Praticante avvocato – Praticante fuori dal distretto – Nullità insanabile dell’atto introduttivo del giudizio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 dicembre 2013, n. 49719FISCALE

Tributi – Reati fiscali – Confisca di titoli erogati all’evasore in garanzia dalla banca – Limiti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27675FISCALE

Tributi – IVA – Prestazioni di servizi – Fatturazione – Al momento del pagamento – Sussiste

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27677FISCALE

Tributi – IVA – Notifica dell’atto impositivo presso la sede legale della società – Sede operativa della società – Variazione dei dati – Validità – Sussiste

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27678FISCALE

Tributi – IVA – Tardiva annotazione delle operazioni imponibili nel registro dei corrispettivi – Violazione meramente formale – Non incidenza sull’imposta dovuta – Applicazione sanzioni – Esclusione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27684FISCALE

Tributi – IVA – Emissione fattura per operazioni inesistenti – Mancata registrazione e contabilizzazione – Fatture rinvenute in banca, create ad hoc per soddisfare una richiesta di liquidità – Pagamento dell’imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27712LAVORO, FISCALE

Tributi – Sanzioni – Infedele dichiarazione – Applicabilità in caso di dichiarazione telematica con errori presentata dal commercialista – Sussiste

LEGISLAZIONE

DECRETO MINISTERIALE

MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – Decreto ministeriale 03 dicembre 2013LAVORO

Disciplina delle attività di formazione e addestramento per il personale marittimo designato a svolgere compiti di security

MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – Decreto ministeriale 03 dicembre 2013LAVORO

Disciplina del corso di indottrinamento alle attività di security per il personale marittimo e della familiarizzazione alla security per il personale imbarcato

PRASSI

AGENZIA DELLE ENTRATE

COMUNICATO

AGENZIA DELLE ENTRATE – Comunicato 11 dicembre 2013FISCALE

Modelli Iva 2014 semplificati – Pronte le bozze per il periodo d’imposta 2013

AGENZIA DELLE ENTRATE – Comunicato 11 dicembre 2013LAVORO, FISCALE

Il modello 730/2014 si presenta – Disponibile la bozza sul sito delle Entrate

RISOLUZIONE

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 11 dicembre 2013, n. 89/EFISCALE

Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Imposta di bollo – Copia di un atto pubblico rilasciata dall’Archivio Notarile al fine dell’allegazione alla domanda di voltura catastale ai sensi dell’art. 4 del DPR 650 del 1972.

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 11 dicembre 2013, n. 90/EFISCALE

Consulenza giuridica – Uffici dell’Amministrazione finanziaria – Esclusione della titolarità del diritto al rimborso da parte del notaio per l’imposta di registro versata in eccesso

INPS

CIRCOLARE

INPS – Circolare 11 dicembre 2013, n. 172LAVORO

Convenzione per adesione tra l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale e le Associazioni CONFEDILIZIA, FILCAMS – CGIL, FISASCAT – CISL, UILTUCS – UIL avente ad oggetto la riscossione dei contributi da destinare al finanziamento del Fondo Coasco. Attività a vantaggio dei lavoratori ricompresi nella categoria degli addetti alla pulizia e/o manutenzione degli immobili, spazi di pertinenza e conduzione di impianti. Codice PULI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

INTERPELLO

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Interpello 11 dicembre 2013, n. 33LAVORO

Interpello ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. n. 124/2004 – D.M. 24 ottobre 2007 – cause ostative.

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Interpello 11 dicembre 2013, n. 34LAVORO

Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – Versamento del contributo d’ingresso da parte di imprese che abbiano stipulato un accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell’art. 182 bis, R.D. n. 267/1942 e succ. mod. – L.F.

MINISTERO FINANZE SECIT

RISOLUZIONE

MINISTERO ECONOMIA E FINANZE – Risoluzione 11 dicembre 2013, n. 11/DFFISCALE

Esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) per il cd “magazzino” delle imprese edili. Quesito.

Sentenze –

ULTIMISSIME LAVORO – FISCALE12/12/2013

GIURISPRUDENZA

CONSIGLIO DI STATO

SENTENZA

CONSIGLIO DI STATO – Sentenza 03 dicembre 2013, n. 5742LAVORO

Diniego permesso di soggiorno

CORTE DI CASSAZIONE

SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 ottobre 2013, n. 22876LAVORO

Previdenza – Assicurazione per l’invalidità, vecchiaia e superstiti – Pensioni – Dirigenti Enasarco – Riliquidazione di trattamento pensionistico integrativo – Retribuzione di posizione riconosciuta con delibera n. 23 del 23.3.1998 – Computo nella base di calcolo – Art. 59, comma 4, della legge n. 449 del 1997 – Clausole (c.d. “clausole oro”) di adeguamento – Abolizione – Pensionamento prima dell’entrata in vigore della legge

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 dicembre 2013, n. 27533LAVORO

Praticante procuratore – Praticante avvocato – Praticante fuori dal distretto – Nullità insanabile dell’atto introduttivo del giudizio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 dicembre 2013, n. 49719FISCALE

Tributi – Reati fiscali – Confisca di titoli erogati all’evasore in garanzia dalla banca – Limiti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27675FISCALE

Tributi – IVA – Prestazioni di servizi – Fatturazione – Al momento del pagamento – Sussiste

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27677FISCALE

Tributi – IVA – Notifica dell’atto impositivo presso la sede legale della società – Sede operativa della società – Variazione dei dati – Validità – Sussiste

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27678FISCALE

Tributi – IVA – Tardiva annotazione delle operazioni imponibili nel registro dei corrispettivi – Violazione meramente formale – Non incidenza sull’imposta dovuta – Applicazione sanzioni – Esclusione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27684FISCALE

Tributi – IVA – Emissione fattura per operazioni inesistenti – Mancata registrazione e contabilizzazione – Fatture rinvenute in banca, create ad hoc per soddisfare una richiesta di liquidità – Pagamento dell’imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27712LAVORO, FISCALE

Tributi – Sanzioni – Infedele dichiarazione – Applicabilità in caso di dichiarazione telematica con errori presentata dal commercialista – Sussiste

LEGISLAZIONE

DECRETO MINISTERIALE

MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – Decreto ministeriale 03 dicembre 2013LAVORO

Disciplina delle attività di formazione e addestramento per il personale marittimo designato a svolgere compiti di security

MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – Decreto ministeriale 03 dicembre 2013LAVORO

Disciplina del corso di indottrinamento alle attività di security per il personale marittimo e della familiarizzazione alla security per il personale imbarcato

PRASSI

AGENZIA DELLE ENTRATE

COMUNICATO

AGENZIA DELLE ENTRATE – Comunicato 11 dicembre 2013FISCALE

Modelli Iva 2014 semplificati – Pronte le bozze per il periodo d’imposta 2013

AGENZIA DELLE ENTRATE – Comunicato 11 dicembre 2013LAVORO, FISCALE

Il modello 730/2014 si presenta – Disponibile la bozza sul sito delle Entrate

RISOLUZIONE

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 11 dicembre 2013, n. 89/EFISCALE

Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Imposta di bollo – Copia di un atto pubblico rilasciata dall’Archivio Notarile al fine dell’allegazione alla domanda di voltura catastale ai sensi dell’art. 4 del DPR 650 del 1972.

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 11 dicembre 2013, n. 90/EFISCALE

Consulenza giuridica – Uffici dell’Amministrazione finanziaria – Esclusione della titolarità del diritto al rimborso da parte del notaio per l’imposta di registro versata in eccesso

INPS

CIRCOLARE

INPS – Circolare 11 dicembre 2013, n. 172LAVORO

Convenzione per adesione tra l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale e le Associazioni CONFEDILIZIA, FILCAMS – CGIL, FISASCAT – CISL, UILTUCS – UIL avente ad oggetto la riscossione dei contributi da destinare al finanziamento del Fondo Coasco. Attività a vantaggio dei lavoratori ricompresi nella categoria degli addetti alla pulizia e/o manutenzione degli immobili, spazi di pertinenza e conduzione di impianti. Codice PULI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

INTERPELLO

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Interpello 11 dicembre 2013, n. 33LAVORO

Interpello ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. n. 124/2004 – D.M. 24 ottobre 2007 – cause ostative.

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Interpello 11 dicembre 2013, n. 34LAVORO

Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – Versamento del contributo d’ingresso da parte di imprese che abbiano stipulato un accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell’art. 182 bis, R.D. n. 267/1942 e succ. mod. – L.F.

MINISTERO FINANZE SECIT

RISOLUZIONE

MINISTERO ECONOMIA E FINANZE – Risoluzione 11 dicembre 2013, n. 11/DFFISCALE

Esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) per il cd “magazzino” delle imprese edili. Quesito.

Cassazione – sezione lavoro – sentenza n. 27057 del 3 dicembre 2013


 Illegittimo il licenziamento del lavoratore irreperibile durante le ferie 

G.P. premesso di essere stato assunto il 1.10.1991 alle dipendenze del Comune di Revere con contratto a tempo indeterminato come responsabile dell’Ufficio Tecnico e di essere stato licenziato, con lettera del 28.10.2005, per assenza ingiustificata dall’8.8.05, adiva il Tribunaie di Mantova contestando la legittimità formale e sostanziale del recesso in quanto egli si trovava legittimamente in ferie.
Si costituiva in giudizio il Comune di Revere, che contestava quanto dedotto, difendendo la regolarità formale e sostanziale del licenziamento e negando di dovere alcunché come differenze retributive.
Il primo giudice, sentito il superiore gerarchico del G. che riconosceva come propria la firma apposta alla domanda di ferie,accoglieva parzialmente le domande, ritenendo illegittimo il licenziamento in quanto l’assenza era giustificata dalla concessione delle ferie, e condannando il Comune alla reintegrazione e al risarcimento del danno ex art. 18 L. 300/70, detratto l’aliunde perceptum, oltre alla corresponsione di una parte degli incentivi richiesti.

Appellava il Comune lamentando l’erroneità della sentenza che non aveva tenuto conto del fatto che il licenziamento era seguito a due ordini di riprendere servizio, a cui il dipendente non aveva adempiuto; poiché egli era tenuto, da una precisa norma del contratto collettivo, ad essere reperibile, il fatto che non vi avesse provveduto rendeva automaticamente conosciute tutte le comunicazioni inviategli al domicilio inizialmente dichiarato, benché non ritirate. Il datore di lavoro, infatti, manteneva sempre il potere di revocare le ferie già concesse e il non aver adempiuto all’obbligo di presentarsi al lavoro rendeva illegittima la condotta contestata.
Si costituiva il G. resistendo al gravame e proponendo appello incidentale circa il mancato riconoscimento di taluni compensi aggiuntivi richiesti.
Quanto all’appello principale evidenziava che, essendo l’assenza legittima, il dipendente non aveva nessun obbligo di reperibilità durante le ferie.
Con sentenza depositata il 2 luglio 2010, la Corte d’appello di Brescia respingeva entrambi i gravami.
Per la cassazione propone ricorso il Comune di Revere, affidato a tre motivi, poi illustrati con memoria.
Resiste il G. con controricorso.

Motivi della decisione

1.-Con il primo motivo il ricorrente denuncia la violazione e falsa applicazione degli artt. 1335 c.c. e 45 e 23 del c.c.n.l. 6 luglio 1995 per il personale dipendente dalle amministrazioni del Comparto Regioni-Autonomie locali, così come sostituito dall’art. 24 del c.c.n.l. 22.1.04. Omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo della controversia (art. 360, comma 1, nn. 3 e 5 c.p.c.).
Lamenta che il giudice di appello negò erroneamente che le comunicazioni (di richiamo in servizio) inviate al dipendente presso il suo domicilio fossero irrilevanti essendo questi in ferie.
Ciò in base al principio di cui all’art. 1335 c.c. nonché al principio secondo cui, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 3 del 2010, dichiarativa dell’illegittimità costituzionale dell’art. 140 c.p.c., la notificazione effettuata ai sensi di tale disposizione si perfeziona, per il destinatario, con il ricevimento della raccomandata informativa, se anteriore al maturarsi della compiuta giacenza, ovvero, in caso contrario, con il decorso del termine di dieci giorni dalla spedizione (Cass. n. 4748/11).
Evidenzia che l’art. 23 del c.c.n.l. di comparto prevedeva tra i doveri del dipendente quello di “comunicare all’amministrazione la propria residenza e, ove non coincidente; la dimora temporanea nonché ogni successivo mutamento delle stesse.
Ne conseguiva che il dipendente in ferie fosse tenuto a comunicare la sua dimora temporanea ed i successivi eventuali mutamenti.
Il motivo è infondato. La norma contrattuale invocata tutela il diritto del datore di lavoro di conoscere il luogo ove inviare comunicazioni al dipendente nel corso del rapporto di lavoro e non già, stante la natura costituzionalmente tutelata del bene, ivi comprese le connesse esigenze di privacy, durante il legittimo godimento delle ferie (che il lavoratore è libero, salvo diverse pattuizionì, di godere secondo le modalità e nelle località che ritenga più congeniali al recupero delle sue energie psicofisiche), risolvendosi l’opposta interpretazione in una compressione del diritto alle ferie, costringendo il lavoratore in viaggio non solo a far conoscere al datore di lavoro i luoghi e tempi dei suoi spostamenti, ma anche ad una inammissibile e gravosa attività di comunicazione formale, magari giornaliera, dei suoi spostamenti.
2. Con il secondo motivo il Comune denuncia la violazione dell’art. 2109 c.c. e dell’art. 18 dei c.c.n.l. 6.7.95, così come confermato dall’art. 45 del c.c.n.l. 22.1.04.
Lamenta che in ogni caso la Corte di merito avrebbe dovuto riconoscere che il datore aveva il diritto di richiamare dalle ferie il dipendente con ordine per quest’ultimo vincolante, permanendo, anche durante il godimento delle ferie, il potere del datore di lavoro di modificare il periodo feriale anche a seguito di unariconsiderazione delle esigenze aziendali, come del resto previsto dal citato art. 18 del c.c.n.l. che prevede la possibilità per il datore di lavoro di interrompere o sospendere il periodo feriale già in godimento.

3. Con il terzo motivo il Comune lamenta la violazione e falsa applicazione dell’art. 55 d.lgs. n. 165/01 e dell’art. 25 del c.c.n.l. per il personale del comparto Regioni-Autonomie locali del 6.7.95 e 22.1.04. Lamenta che dal combinato disposto delle norme invocate doveva evincersi la legittimità del licenziamento per l’assenza ingiustificata, quale che fosse la causa dell’assenza, evidenziando che il Comune aveva inviato al domicilio del G. (in ferie) l’invito a riprendere il servizio.
4. I motivi, che per la loro connessione possono esaminarsi congiuntamente, sono infondati. In realtà l’invocato art. 18 stabilisce, per quanto qui interessa, che “Le ferie sono un diritto irrinunciabile, non sono monetizzabili, salvo quanto previsto nel comma 16 (attinente l’impossibilità di fruirne). Esse sono fruite nel corso di ciascun anno solare, in periodi compatibili con le oggettive esigenze di servizio, tenuto conto delle richieste del dipendente” (comma 9); ancora che “Compatibilmente con le oggettive esigenze del servizio, ii dipendente può frazionare le ferie in più periodi. La fruizione delle ferie dovrà avvenire nel rispetto dei turni di ferie prestabiliti, assicurando comunque al dipendente che ne abbia fatto richiesta il godimento di almeno 2 settimane continuative di ferie nel periodo 1 giugno – 30 settembre” (comma 10); ancora che “Qualora le ferie già in godimento siano interrotte o sospese per motivi di servizio, il dipendente ha diritto al rimborso delle spese documentate pr il viaggio di rientro in sede e per quello di ritomo al luogo di svolgimento delle ferie, nonchè all’indennità di missione per la durata del medesimo viaggio; il dipendente ha inoltre diritto al rimborso delle spese anticipate per il periodo di ferie non goduto” (comma 11); ancora che “In caso di indifferibiii esigenze di servizio che non abbiano reso possibile ii godimento delle ferie nel corso dell’anno, le ferie dovranno essere fruite entro il primo semestre dell’anno successivo” (comma 12); quindi che “Le ferie sono sospese da malattie adeguatamente e debitamente documentate che si siano protratte per più di 3 giorni o abbiano dato luogo a ricovero ospedaliero. L’amministrazione deve essere stata posta in grado di accertarle con tempestiva informazione” (comma 14).
Come risulta evidente non vi è, nell’invocato art. 18, alcuna norma che preveda un potere totalmente discrezionale del datore di lavoro di interrompere o sospendere il periodo feriale già in godimento, risultando allo scopo insufficiente il generico inciso di cui al comma 11 “Qualora le ferie già in godimento siano interrotte o sospese per motivi di servizio”, che nulla dice circa le modalità con cui l’interruzione o la sospensione possa essere adottata e debba essere comunicata. Deve anzi evidenziarsi che questa Corte, pur avendo affermato il diritto del datore di lavoro di moditicare il periodo feriale in base soltanto a una riconsiderazione delle esigenze aziendali, ha al contempo ritenuto che le modifiche debbano essere comunicate al lavoratore con congruo preavviso (Cass. n. 1557/00). Ciò presuppone all’evidenza una comunicazione tempestiva ed efficace, idonea cioè ad essere conosciuta dal lavoratore prima dell’inizio del godimento delle ferie, tenendo conto che il lavoratore non è tenuto, salvo patti contrari, ad essere reperibile durante il godimento delle ferie (e salvo il diverso caso di comunicata malattia insorta nel periodo feriale, al fine di sospenderne il decorso e consentire al datore di lavoro i controlii sanitari, Cass. n. 12406/99).
Il lavoratore è infatti libero di scegliere le modalità (e località) di godimento delle ferie che ritenga più utili (salva la diversa questione dell’obbligo di preservare la sua idoneità fisica, Cass. sez. un. n.1892/82), mentre la reperibilità del lavoratore può essere oggetto di specifico obbligo disciplinato dal contratto individuale o collettivo del lavoratore in servizio ma non già del lavoratore in ferie, salvo specifiche difformi pattuizioni individuali o collettive.
Il ricorso deve pertanto rigettarsi.
Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità, che liquida in €. 50,00 per esborsi, €. 4.500,00 per compensi, oltre accessori di legge.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 26 settembre 2013.