Archivi giornalieri: 7 luglio 2023

Oltre 400 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria Cooperazione

Oltre 400 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria Cooperazione

Nel 2023, secondo le ultime stime di Development initiatives, resta elevato il numero di persone che necessitano di assistenza umanitaria. Sono aumentate anche le donazioni, ma restano insufficienti a gestire le numerose crisi in corso.

 

Il numero di persone esposte a crisi di natura politica, socio-economica e climatica continua a essere elevato, e molte emergenze in corso si stanno aggravando.

Parallelamente sono aumentati i fondi destinati all’assistenza umanitaria, trainati dalle donazioni all’Ucraina. È quanto emerge dall’ultimo Global humanitarian assistance report, realizzato da Development initiatives, un’organizzazione internazionale che si occupa di dati su povertà, disuguaglianze e resilienza dei paesi colpiti.

Quante sono le persone bisognose di assistenza umanitaria

Nel 2023 le persone esposte hanno superato i 400 milioni a livello globale, secondo le stime ancora provvisorie realizzate da Development initiatives e rilasciate dall’ufficio Onu per gli affari umanitari (Ocha).

Una cifra che è rimasta stabile rispetto al 2022 (quando sono state 406,6 milioni), ma che ha visto un aumento molto marcato negli ultimi anni. Parliamo di un incremento pari al 32% rispetto al 2021, quando sono state 306 milioni. Ancora più pronunciato rispetto agli anni precedenti al 2017, quando la cifra si attestava sotto i 100 milioni.

404,3 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria nel 2023, secondo le stime provvisorie di Development initiatives.

L’Etiopia è il primo paese al mondo per numero di persone bisognose: più di 38 milioni, con un incremento del 34% rispetto al 2022. Nel paese del Corno d’Africa infatti ha avuto luogo un conflitto particolarmente duro tra le forze governative e i ribelli della regione del Tigray.

A causare le crisi sono i conflitti, le fragilità economiche, ma anche gli eventi climatici estremi.

Segue, con 28,4 milioni di persone in stato di necessità, l’Afghanistan, che sta affrontando le conseguenze, soprattutto di natura economica, di una guerra durata vent’anni. Al terzo posto, la Repubblica Democratica del Congo, con 26,4 milioni, un paese dove si sovrappongono fragilità economiche, conflitti interni ed episodi di violenza. In totale sono 13 i paesi dove le persone in stato di necessità superano i 10 milioni. Oltre ai conflitti e alle guerre, giocano un ruolo importante le crisi economiche, in molti casi esacerbate dalla pandemia. Ma anche i disastri climatici: è il caso del Pakistan, che è stato teatro di una serie di devastanti alluvioni.

Delle 51 situazioni di crisi identificate nel report (delle quali 23 sono localizzate nell’Africa sub-sahariana), 26 sono stabili. Mentre in 14 casi la situazione sta migliorando (con un contestuale calo delle persone in necessità di assistenza) e in 11 sta invece peggiorando. Sono 32 quelle che si protraggono da tempo. In molti casi si tratta di paesi vulnerabili sotto tutti e tre gli aspetti identificati: conflitti, situazione socio-economica ed eventi climatici.

Cresce l’assistenza umanitaria, ma anche la domanda

Con assistenza umanitaria si intende l’insieme di fondi che vengono destinati ai paesi che stanno affrontando situazioni emergenziali. Si tratta di fondi provenienti sia da fonti pubbliche e istituzionali che da privati.

L’indicatore cerca di stimare il totale dei contributi internazionali destinati all’aiuto umanitario. Per questo vengono considerati sia contributi di governi e delle istituzioni Ue che di privati. Vai a “Che cos’è l’assistenza umanitaria globale”

Nel 2022, l’ultimo anno per cui è disponibile questo dato, si è registrato un marcato aumento nell’entità dei fondi donati. Questo incremento va però ridimensionato alla luce del fatto che a crescere è stata anche e anzi in misura maggiore la domanda. E che, pertanto, è in calo la quota delle richieste di assistenza effettivamente soddisfatte, come si può riscontrare nel caso degli appelli delle Nazioni unite.

Tra 2018 e 2020 l’assistenza umanitaria è rimasta piuttosto stabile, oscillando tra i 32 e i 33 miliardi di dollari. Mentre nel 2021 e soprattutto nel 2022 (nonostante il dato sia ancora provvisorio) si è registrato un aumento piuttosto marcato. Nel passaggio tra 2021 e 2022, pari al 27%.

L’aumento più pronunciato, in termini assoluti, si è registrato negli Stati Uniti: +19,7%, che li ha portati nel 2022 a donare 15 miliardi di dollari. In termini percentuali invece l’incremento più marcato si è verificato in Francia: +119,5%. In Italia, si è attestato al +64,5%.

L’Ucraina è stata il principale beneficiario, con 4,4 miliardi in donazioni. Seguono Afghanistan con 3,9 miliardi e Yemen, Siria ed Etiopia con più di 2 miliardi ognuna.

Rimane tuttavia il problema di come questi fondi vengono poi utilizzati. I dati a riguardo sono pochi e poco trasparenti. Secondo la ricostruzione del report, infatti, appena l’1,2% delle donazioni può essere rintracciato direttamente ad attori locali e nazionali (485 milioni di dollari). Più uno 0,9% arrivato indirettamente (375 milioni). Il finanziamento diretto è considerata una delle modalità più efficaci ed efficienti per fornire assistenza umanitaria.

Foto: Aics Nairobi

 

Beato Benedetto XI

 

Beato Benedetto XI


Nome: Beato Benedetto XI
Titolo: Papa
Nome di battesimo: Niccolò di Bocassio
Nascita: 1240 circa, Treviso
Morte: 7 luglio 1304, Perugia
Ricorrenza: 7 luglio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
24 aprile 1736, Roma, papa Clemente XII
Niccolò di Bocassio nacque probabilmente nel 1240 a Treviso da una famiglia assai modesta; ma lo zio, prete presso la chiesa di S. Andrea della città natale, può aver influenzato le sue scelte successive. Pare sia entrato nel 1257 nell’Ordine domenicano, dove acquisì la normale cultura dei membri dell’Ordine, completando poi gli studi teologici e divenendo lector, cioè insegnante di teologia, nelle scuole conventuali di Venezia e Genova, senza per questo interrompere i suoi legami con la sua città (come è provato dalla sua menzione in testamenti trevigiani di quegli anni). Della sua attività di insegnante è sopravvissuto solo un Commento al Vangelo di Matteo, pubblicato nel 1603.

Nel 1286 veniva eletto provinciale di Lombardia, la più potente e prestigiosa delle province domenicane e, dieci anni più tardi, nel 1296, ministro generale dei Predicatori. Erano gli anni difficili seguiti all’abdicazione di Celestino V e all’elezione di Bonifacio VIII. Quando, nel 1297, scoppiò il conflitto aperto tra papa Caetani e i cardinali Colonna, che contestavano la sua elezione, il generale domenicano si schierò nettamente a favore di Bonifacio, assicurandogli la fedeltà del suo Ordine. Venne scelto dal papa, insieme al generale dei francescani, per negoziare la pace tra i re di Francia e di Inghilterra, in guerra ormai da anni. La missione ebbe buon esito e nel 1298 fu conclusa una tregua.

La sua personale fedeltà e l’abilità diplomatica gli valsero la nomina a cardinaldiacono di S. Sabina (1298) e, nel 1300, la promozione a cardinalvescovo di Ostia e Velletri, con la conseguente funzione di decano del Sacro Collegio. Nel 1301 Bonifacio lo scelse quale legato in Ungheria, dove il Caetani favoriva l’elezione a re di Cariberto d’Angiò; ma questa volta non ebbe successo e gli ungheresi ratificarono la scelta, già compiuta al momento del suo arrivo, in favore di Venceslao di Boemia.

Rientrato in Italia, Niccolò era ad Anagni nel settembre del 1303, al momento dell’attentato contro Bonifacio, ma non pare essersi esposto in alcun modo. Morto poco dopo Bonifacio, il generale domenicano venne eletto papa il 22 ottobre 1303 con il nome di Benedetto XI, in omaggio a Benedetto Caetani/Bonifacio VIII.

La sua elezione, più che premiare meriti speciali, si poneva come scelta di compromesso, essendo egli cardinale bonifaciano ma molto legato agli Angioini di Napoli, cugini del re di Francia.

Privo di appoggi in Curia, Benedetto XI cercò un qualche sostegno nelle grandi famiglie aristocratiche della sua terra di origine, il Veneto, nominando alcuni grandi esponenti della nobiltà alle più alte cariche dello Stato pontificio: il suo «nepotismo», cioè il favorire politicamente e finanziariamente un determinato gruppo di persone, inizialmente i nipoti del papa regnante, rappresenta una variante regionale, ed originale, di un fenomeno inizialmente legato alla più stretta parentela.

La sua debolezza si rivelò nella sua politica nei confronti della Francia; fedele a Bonifacio, non accettò di reintegrare i cardinali Colonna nelle loro cariche, ma li assolse dalla scomunica, così come assolse, per venire incontro ai desideri di Filippo il Bello, tutti i colpevoli francesi dell’attentato di Anagni, ad esclusione di Nogaret. Sul piano diplomatico continuò ad appoggiare gli Angioini in Ungheria; con un clamoroso insuccesso si concluse il tentativo del suo legato, il domenicano cardinale Niccolò Albertini da Prato, di far richiamare a Firenze Bianchi e Ghibellini banditi dai Neri.

In un solo caso si distinse dalla politica del suo predecessore, quando, nel luglio 1304, abolì le restrizioni all’attività pastorale degli ordini mendicanti, voluta da Bonifacio. Morì a Perugia, dove si era rifugiato perché Roma era agitata da tumulti fomentati dai Colonna, il 7 luglio 1304 e fu sepolto nella chiesa di S. Domenico. L’austerità personale di Benedetto e il suo desiderio di pace, nonché, forse, l’iniziativa del suo Ordine, fecero diffondere la fama di miracoli avvenuti sulla sua tomba, cosa che portò alla sua tardiva beatificazione nel 1736.

Benedetto XI è generalmente raffigurato nell’abito bianco e nero dei domenicani, spesso recante gli attributi pontificali (il triregno e le chiavi)

PNRR: rilascio del nuovo servizio “Recupero Indebiti – OpenRI”

PNRR: rilascio del nuovo servizio “Recupero Indebiti – OpenRI

Il servizio consente la consultazione e il monitoraggio della posizione debitoria da parte degli utenti

Pubblicazione: 6 luglio 2023

L’Istituto ha rilasciato il nuovo servizio “Recupero Indebiti” che consente la consultazione e il monitoraggio della posizione debitoria da parte degli utenti che abbiano percepito dall’INPS somme derivanti da prestazioni pensionistiche, assistenziali o da ammortizzatori sociali successivamente risultate indebite. In questa prima fase sono esclusi gli indebiti derivanti dal reddito di cittadinanza. Il messaggio 30 giugno 2023, n. 2457 indica tutte le informazioni consultabili dall’utente relativamente alle proprie pratiche. All’interno del servizio l’utente potrà visualizzare l’elenco completo degli indebiti a lui notificati a partire dal 2012 ed entrare nel dettaglio di ogni singola pratica.

Il servizio “Recupero Indebiti” fa parte dei progetti finalizzati all’attuazione dei programmi del PNNR affidati all’INPS, relativamente alla realizzazione del progetto “Gestione Integrata Indebiti”. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), infatti, ha previsto la realizzazione di interventi per la digitalizzazione delle infrastrutture tecnologiche e dei servizi della pubblica Amministrazione, al fine di garantire ai cittadini e alle imprese servizi più efficienti e universalmente accessibili.

Il nuovo servizio è accessibile, per i cittadini, direttamente dal portale istituzionale tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica).

Crisi aziendale e riorganizzazione: proroga CIGS nel biennio 2022-2023

Crisi aziendale e riorganizzazione: proroga CIGS nel biennio 2022-2023

Le aziende in stato di crisi o riorganizzazione possono usufruire di un ulteriore periodo di CIGS

Pubblicazione: 6 luglio 2023

L’Istituto, con il messaggio 4 luglio 2023, n. 2512, illustra le disposizioni dell’articolo 30 del decreto Lavoro (decreto-legge 48/2023, come convertito dalla legge 85/2023) in materia di trattamenti straordinari di integrazione salariale previsti in situazioni di crisi aziendale.

Le aziende, anche in stato di liquidazione, che non abbiano potuto completare nel corso del 2022 i piani di riorganizzazione e ristrutturazione originariamente previsti per cause non imputabili al datore di lavoro, possono beneficiare di un ulteriore periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) nel biennio 2022-2023, in continuità con il precedente periodo autorizzato.

Nel messaggio sono indicate tutte le istruzioni procedurali e contabili per la corretta gestione della misura.

Domande mutuo ipotecario edilizio: la graduatoria di giugno 2023

Domande mutuo ipotecario edilizio: la graduatoria di giugno 2023

Online la graduatoria delle domande di mutuo ipotecario edilizio per gli iscritti al Fondo Credito

Pubblicazione: 6 luglio 2023

È stata pubblicata online la graduatoria delle domande di mutuo ipotecario edilizio per gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito), relativa a giugno 2023.

Bonus psicologo: proroga scadenza per residenti territori alluvionati

Bonus psicologo: proroga scadenza per residenti territori alluvionati

Dal 5 al 19 luglio 2023 è disponibile la funzione di prenotazione, inserimento e conferma delle sedute di psicoterapia.

Pubblicazione: 6 luglio 2023

Dal 5 al 19 luglio 2023 è disponibile la funzione di prenotazione, inserimento e conferma delle sedute di psicoterapia, relative al periodo 8 giugno – 31 agosto 2023, per i residenti nei territori colpiti dalle alluvioni di maggio.

La procedura rimarrà disponibile agli psicoterapeuti per l’inserimento dei dati di fatturazione delle sedute confermate fino al 15 settembre 2023.

L’Istituto, con messaggio 6 luglio 2023, n. 2530, illustra le modalità per utilizzare il bonus psicologo, il contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia, nei territori colpiti dalle alluvioni, individuati nell’allegato 1 al decreto-legge 61/2023.