22 ott
2014
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circolari e messaggi inps

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CIRCOLARI PIU’ RECENTI

Circolare n. 128 del 20-10-2014

Oggetto: Nuovo assetto organizzativo per la Direzione provinciale ad elevata dimensione di Roma.

 

 

 

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Circolare n. 127 del 20-10-2014

Oggetto: Nuovo assetto organizzativo per la Direzione provinciale ad elevate dimensioni di Milano .

 

 

 

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Circolare n. 126 del 20-10-2014

Oggetto: Nuovo assetto organizzativo per la Direzione provinciale ad elevate dimensioni di Torino.

 

 

 

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Circolare n. 124 del 10-10-2014

Oggetto: Convenzione per adesione tra l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e l’Ente Bilaterale Agricolo Nazionale (in breve EBAN) avente ad oggetto la riscossione dei contributi da destinare al finanziamento dell’Ente Bilaterale.

 

 

 

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Circolare n. 123 del 10-10-2014

Oggetto: CONVENZIONE QUADRO PER LA FRUIBILITA’ TELEMATICA DELLE BANCHE DATI DELL’INPS – determina Commissariale n. 119/2014 – Istruzioni operative

 

 

 

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MESSAGGI PIU’ RECENTI

Messaggio n. 7842 del 20-10-2014

Oggetto: fatturazione elettronica – compensi ai medici iscritti nelle liste speciali dell’Istituto per l’esecuzione delle visite mediche di controllo.

 

 

 

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Messaggio n. 7598 del 09-10-2014

Oggetto: Circolare n. 118 del 3 ottobre 2014. Rilascio – a decorrere da domani, 10 ottobre 2014 – del modulo telematico “GAGI”, per l’inoltro delle istanze di ammissione agli incentivi all’assunzione, inerenti il Programma “Garanzia Giovani”.

 

 

 

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Messaggio n. 7532 del 08-10-2014

Oggetto: Ammortizzatori sociali in deroga. Anno 2014.

 

 

 

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Messaggio n. 7463 del 06-10-2014

Oggetto: Salvaguardia di cui all’articolo 11 bis del D. L. 102 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124. (c.d. salvaguardia dei 2.500).

 

 

 

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Messaggio n. 7415 del 02-10-2014

Oggetto: Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione.

 

 

 

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22 ott
2014
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CGIL

Cgil a iscritti: facciamo sentire la nostra voce…

”Il vostro coraggio è importante. Uniti possiamo aprire una nuova fase e cambiare l’Italia. Facciamo sentire la nostra voce, schierandoci dalla parte del lavoro. Facciamolo insieme. Ci vediamo a Roma”. E’ il leader della Cgil, Susanna Camusso, a chiamare a raccolta il popolo del sindacato. L’invito e l’appuntamento è per sabato prossimo, 25 ottobre, alla manifestazione in piazza a Roma. E’ questo, infatti, dice rivolgendosi ai 5 milioni e mezzo di tesserati Cgil, “il momento delle scelte, chiare, dedicate a creare lavoro”.

Sono infatti passati sette anni dall”inizio della crisi “e a pagarne il prezzo continuano a essere i lavoratori e le famiglie, i giovani e i pensionati, i precari, gli esodati, i disoccupati di ogni età, prosegue puntando il dito contro quella “politica del rigore che tra tagli lineari, interventi sul mercato del lavoro, blocco dei contratti, non dà lavoro e impoverisce le famiglie” oltre che mantenere in recessione il Paese. La stessa politica messa in campo dal governo Renzi, aggiunge, che “insiste su un”idea di Italia che compete al ribasso, non scommette su innovazione, istruzione, ricerca, non scommette sul lavoro di qualità”.      

E invece, prosegue Camusso nella lettera agli iscritti, “noi crediamo che il Paese abbia le competenze e i talenti per vincere la sfida e che il futuro passi attraverso investimenti nel capitale umano e nell’universalità dei diritti. Rivendichiamo un futuro che sia migliore, non peggiore del passato”.

Lavoro, dignità, uguaglianza , dunque, le parole dello slogan adottato per la manifestazione perché, aggiunge, “l’Italia può e deve cambiare”. Come? Sono quattro le proposte che il sindacato mette sul piatto della mobilitazione indicando la strada al governo:

un piano straordinario per l’occupazione, finanziato da uno spostamento della tassazione sulle grandi ricchezze;

la riforma per ammortizzatori sociali universali;

una riforma dello Statuto dei lavoratori, per estendere diritti e tutele universali a tutti;

un contratto indeterminato a tutele crescenti, per favorire il lavoro a tempo indeterminato e sicuro, cancellando le forme contrattuali precarie che si sono moltiplicate fino a 46 forme di assunzione.

“Proposte “semplici ma efficaci” con cui restituire l’uguaglianza ai lavoratori.

ULTIMISSIME EDILIZIA – COOPERATIVE21/10/2014

GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE

SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 agosto 2014, n. 17698COOPERATIVE, EDILIZIA

Lavoro subordinato – Tutela delle condizioni di lavoro – Mobbing lavorativo – Configurabilità – Elementi costitutivi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 agosto 2014, n. 15889COOPERATIVE, EDILIZIA

Lavoro – Indennità di fine rapporto di lavoro – Calcolo globale della retribuzione – Compenso per lavoro straordinario – Condizioni – Picchi anomali – Prova

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 ottobre 2014, n. 22111EDILIZIA

Stranieri – Protezione internazionale – Riconoscimento dello status di rifugiato – Ragioni umanitarie – Rilascio permesso di soggiorno

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 ottobre 2014, n. 22154COOPERATIVE, EDILIZIA

Indennità per inabilità temporanea – Infortunio in itinere – Distanza minima tra casa e ufficio – Buone condizioni di salute

21 ott
2014
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ULTIMISSIME LAVORO – FISCALE21/10/2014

GIURISPRUDENZA

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE

SENTENZA

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE FOGGIA – Sentenza 23 settembre 2014, n. 1905FISCALE

Tributi – Imposta di registro – Agevolazioni – Acquisto piccola proprietà contadina – Fitto del fondo oggetto di agevolazione – Pratica di rotazione agraria – Decadenza dell’agevolazione – Esclusione

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE FROSINONE – Sentenza 30 settembre 2014, n. 1219FISCALE

Tributi – Sanzioni – Ricorso cumulativo – Contributo unificato sulla somma degli importi dei tributi richiesti – Esclusione – Applicazione sul valore dei singoli atti – Legittimità

CORTE DI CASSAZIONE

SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 settembre 2014, n. 18772FISCALE

Tributi – Contenzioso tributario – Procedimento – Ricorso in Cassazione – Vizio di motivazione – Possibilità della Corte di legittimità di procedere a un nuovo giudizio di merito attraverso l’autonomia, propria valutazione delle risultanze degli atti di causa – Esclusione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 agosto 2014, n. 17698LAVORO

Lavoro subordinato – Tutela delle condizioni di lavoro – Mobbing lavorativo – Configurabilità – Elementi costitutivi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 ottobre 2014, n. 21082LAVORO

Processo del lavoro – Contenzioso previdenziale – Lite temeraria – Differimento dell’udienza – Diverso impegno professionale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 agosto 2014, n. 15889LAVORO

Lavoro – Indennità di fine rapporto di lavoro – Calcolo globale della retribuzione – Compenso per lavoro straordinario – Condizioni – Picchi anomali – Prova

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 ottobre 2014, n. 21680LAVORO, FISCALE

Professioni liberali – Avvocato e procuratore – Liquidazione compensi – Previe verifiche

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 ottobre 2014, n. 21773FISCALE

Tributi – Riscossione – Sanzioni amministrative tributarie – Riforma del servizio di riscossione – Trasferimento di funzioni dalle precedenti concessionarie ad Equitalia s.p.a. – Successione nei rapporti controversi – Art. 111 cod. proc. civ. – Conseguenze in ordine alla legittimazione processuale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 ottobre 2014, n. 21777FISCALE

Tributi – Tassa di concessione governativa – Servizi telefonici cellulari e radiomobili – Termine per il pagamento del tributo – Coincidenza con il termine contrattuale di versamento del canone

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 ottobre 2014, n. 22111LAVORO

Stranieri – Protezione internazionale – Riconoscimento dello status di rifugiato – Ragioni umanitarie – Rilascio permesso di soggiorno

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 ottobre 2014, n. 22154LAVORO

Indennità per inabilità temporanea – Infortunio in itinere – Distanza minima tra casa e ufficio – Buone condizioni di salute

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 ottobre 2014, n. 43552FISCALE

Tributi – Frode fiscale – Dichiarazioni rese al funzionario delle entrate in sede amministrativa – Legittimità

LEGISLAZIONE

AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVVEDIMENTO

AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 20 ottobre 2014, n. 133104FISCALE

Approvazione del modello per l’istanza di computo in diminuzione delle perdite dai maggiori imponibili derivanti dall’attività di accertamento nei confronti dei soggetti che aderiscono al consolidato nazionale prevista dal comma 3 dell’art. 40-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e delle relative istruzioni

PRASSI

AGENZIA DELLE ENTRATE

RISOLUZIONE

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 20 ottobre 2014, n. 92/EFISCALE

Interpello – ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trasformazione DTA in credito di imposta in ipotesi di liquidazione volontaria Con l’interpello specificato in oggetto, concernente l’interpretazione dell’art. 2, commi 55-58, del D.L. n. 225 del 2010 , è stato esposto il seguente

CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON

NOTA

CONSIGLIO NAZIONALE DOTT. COMM. E ESP. CON. – Nota 20 ottobre 2014, n. 21LAVORO, FISCALE

Convenzione quadro fra il Ministero dell’Istruzione. dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Giustizia ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ex art. 6f comma 4. DPR 7 agosto 2012. n. 137

INPS

CIRCOLARE

INPS – Circolare 20 ottobre 2014, n. 126LAVORO

Nuovo assetto organizzativo per la Direzione provinciale ad elevate dimensioni di Torino.

INPS – Circolare 20 ottobre 2014, n. 127LAVORO

Nuovo assetto organizzativo per la Direzione provinciale ad elevate dimensioni di Milano .

INPS – Circolare 20 ottobre 2014, n. 128LAVORO

Nuovo assetto organizzativo per la Direzione provinciale ad elevata dimensione di Roma.

MESSAGGIO

INPS – Messaggio 20 ottobre 2014, n. 7795LAVORO, FISCALE

Gestione Artigiani e Commercianti – Imposizione contributiva, terza emissione in corso di anno imposta 2014.

MINISTERO FINANZE SECIT

COMUNICATO

MINISTERO FINANZE – Comunicato 20 ottobre 2014FISCALE

Dichiarazione IMU, TASI, ENC – Apertura canali telematici

21 ott
2014

Sant’ Orsola e compagne

Sant’ Orsola e compagne


Sant' Orsola e compagne

Nome: Sant’ Orsola e compagne
Titolo: Martiri
Ricorrenza: 21 ottobre

  Tutti abbiamo negli occhi qualche episodio della leggenda di Sant’Orsola e delle sue compagne, dei tanti raffigurati dagli artisti, tra i quali basterebbe ricordare il Memling a Bruges e il Carpaccio a Venezia. 

  La leggenda ebbe origine nell’VIII sec., col ritrovamento, a Colonia, di alcune reliquie di giovani donne, presso una chiesa dedicata ad alcune vergini fino allora ignote. Si trattava, evidentemente, di antiche martiri, ma non si sapeva nulla della loro origine, del loro numero e del loro nome. 

  Sì cominciò così a parlare di una principessa d’Inghilterra, venuta a morir martire sulle rive del Reno, insieme con le compagne. Si trovò poi nella stessa chiesa l’antica iscrizione sepolcrale di una bambina di 8 anni, e il suo nome, Orsola, venne attribuito all’immaginaria principessa. Vennero poi i suggestivi nomi delle sue vergini compagne Marta, Saula, Brittola, Gregoria, Saturnina, Sabazia, Pinnosa, Senzia, Palladia e Saturia. Dieci in tutto, e con Orsola undici. 
  Ora, il numero undici, in cifre romane, si scrive con una X seguita da una I. Se la cifra è sormontata da un tratto orizzontale, che indica le migliaia, si legge invece undicimila. A questa lieve differenza grafica, ma non numerica, par che si debba il numero di undicimila, che subito dopo la leggenda attribuì alle compagne della principessa. 

  Il racconto è il seguente: Orsola, fanciulla di rara bellezza, figlia di un re cristiano, venne chiesta in matrimonio da un principe, potentissimo, ma pagano. La fanciulla si era segretamente consacrata a Dio, ma non rifiutò né accettò la posta. Chiese tre anni di tempo, non per riflettere, ma per conoscere la volontà del Signore; la conversione del fidanzato, e mille compagne per sé e per ognuna delle sue dieci ancelle. 

  La schiera delle undicimila fanciulle, guidata da Sant’Orsola, viaggiò in vari paesi, esercitandosi nella virtù ma anche negli onesti svaghi. Passò dall’Inghilterra al continente, su una flotta di undici navi.. Con queste risalì il corso del Reno, sostò a Colonia e giunse a Basilea. Dapprima quasi tutte le fanciulle eran pagane, ma l’esempio e la parola di Orsola riuscirono presto a convertirle, e tutte si battezzarono. Formavano una specie d’armata cristiana, ma ben diversa da quella dei feroci Unni, quando scesero a Roma, in devoto e variopinto pellegrinaggio. 

  Ritornando in Germania, a Colonia, trovarono davvero gli Unni che assediavano la città sul fiume. La furia dei barbari si sfogò sulle cristiane fanciulle, martirizzate tutte in un sol giorno. Tutte meno una, Orsola, la cui beltà fece invaghire Attila, il feroce capo degli Unni. Egli la chiese in sposa, ma la fanciulla ufficialmente fidanzata al principe straniero e segretamente sposata a Gesù, rifiutò la proposta del re barbaro. Morì anch’ella, trafitta da innumerevoli frecce. 

  Questa, in breve, è la leggenda di Sant’Orsola e delle sue undicimila compagne. Sarebbe lungo e difficile spiegare le ragioni della sua incredibile popolarità per tutto il medioevo, analizzare la sua influenza nelle tradizioni, nelle devozioni, nella letteratura, nell’arte. 

  Leggenda, che una facile critica riduce oggi a nulla, o quasi nulla. Ma nel quasi nulla, può ancora commuovere sottilmente anche noi, scettici e disincantati uomini moderni: poche reliquie di sconosciute martiri fanciulle, e l’iscrizione sepolcrale di una bambina di 8 anni, Orsola, morta innocente in una lontana colonia romana, lungo il Reno, ai confini del mondo civile.

fonte: Le grandi religioni

21 ott
2014
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L’Italia sprofondata

L’Italia sprofondata

Tra il 2008 e il 2014 il nostro Paese si è sempre più allontanato da quel paradiso in terra d’eguaglianza e di benessere che è la Scandinavia, tanto da piazzarsi solo al 24mo posto (su 28 membri) nella classifica della giustizia sociale nell’UE. Questo secondo uno studio della Bertelsmann Stiftung, la principale fondazione privata tedesca e tra i più accreditati pensatoi economico-sociali. Un dato quello sulla giustizia sociale, molto delicato e sul quale l’Ocse invita a grande cautela: è alla base della legittimazione e della stabilità politica di una comunità.

Peggio dell’Italia, per i ricercatori della Bertelsmann, si comportano solo Ungheria, Bulgaria, Romania e Grecia. Primi della classe figurano, invece, Svezia, Finlandia, Danimarca, Olanda e Repubblica Ceca. Germania è solo al settino posto, la Francia al 12mo, il Regno Unito al 13mo, la Spagna al 21mo.

La ricerca si focalizza su 6 indicatori principali: la prevenzione della povertà, l’educazione, l’accesso al mercato del lavoro, la coesione sociale, la salute, la giustizia inter generazionale, In nessuno di questi l’Italia raggiunge la sufficienza e solo per la salute fa meglio della media UE, ma con una pericolosa tendenza al peggioramento.

L’indagine ha ricostruito anche gli indici settoriali pre-crisi da cui ne deriva che un’Italia già zoppicante nel 2008, è scivolata all’indietro negli anni della crisi. L’aggravamento dei problemi, per l’Italia, Grecia, Irlanda, Spagna e Ungheria, nasce senz’altro dalle politiche di austerità – secondo i ricercatori – ma anche dal mancato orientamento in senso distributivo degli interventi sociali. Una miscela che ha finito con il penalizzare soprattutto i giovani. L’Italia ha la maggiore percentuale di Neet: il 32% (erano il 21% nel 2008) contro una media europea del 18% e il 9,5% della Germania. Un dato grave a cui si aggiunge anche quello dell’abbandono scolastico. Difficile è infatti stimolare i giovani allo studio e all’apprendimento in un Paese dove funziona poco o punto l’ascensore sociale.

Ma lavorare comunque non garantisce uno status economico sociale decente: il 9% dei lavoratori italiani risulta sotto la soglia di povertà. Fanno peggio, Polonia, Grecia e Romania. In Italia, sottolinea la ricerca, si è però abituati alla supplenza della famiglia. Un sistema di welfare atipico che negli anni sta mostrando la corda, testimoniato dall’insorgere e dalla crescita del divario e dell’ingiustizia sociale, probabilmente alla base anche del distacco crescente tra cittadini e istituzioni.

da Repubblica (affari e finanza) 20.10.14

21 ott
2014
Posted in: varie
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